una bambina di sei anni viva per miracolo nel disastro ferroviario di Adamuz. Ha perso tutti i suoi cari.
Nel disastro ferroviario che ha sconvolto il sud della Spagna e causato almeno 41 morti, una bambina di sei anni è stata trovata viva tra le lamiere contorte del convoglio. Orfana in un istante, quasi illesa per un destino inspiegabile, oggi rappresenta l’unico raggio di luce in una tragedia che ha lasciato il Paese sotto shock.
Il boato è stato il primo segnale: un ruggito assordante che ha riempito il vagone mentre il treno usciva dai binari, precipitava lungo un pendio e si spezzava come un giocattolo di metallo. Poi il caos: lamiere contorte, urla di dolore, il silenzio irreparabile di chi non ce l’aveva fatta.
Nel sud della Spagna, dopo uno dei più gravi disastri ferroviari degli ultimi anni, tra i corpi senza vita e i feriti in attesa di soccorso, una bambina di sei anni è emersa quasi miracolosamente illesa. A trovarla è stato un agente della Guardia Civil: era scalza, confusa, sui binari, dopo essere riuscita a fuggire attraverso un finestrino infranto.
Secondo quanto riferito dal quotidiano La Vanguardia, la piccola è stata portata in ospedale dove le sono stati applicati tre punti alla testa. Le sue condizioni sono buone. A confermarlo è stato anche un parente, Juan Barroso, che ha parlato con i giornalisti nelle ore successive alla tragedia.
Il sindaco di Punta Umbria, il paese di origine della famiglia, ha cercato parole che tenessero insieme il lutto e un filo di speranza. «C’è un dolore immenso per le vittime di questo terribile incidente», ha detto José Carlos Hernández dopo aver guidato un minuto di silenzio, «ma c’è anche il conforto di sapere che alcune persone sono sopravvissute. E tra queste, il miracolo di questa bambina che è fuori pericolo».
Tra le 41 vittime accertate ci sono i genitori della piccola, il fratello e un cugino. La tragedia l’ha resa orfana in un istante. Il municipio ha confermato i cognomi della famiglia, Zamorano Álvarez, ma per rispetto della sua privacy il nome della bambina non viene reso pubblico.
Punta Umbria ha proclamato tre giorni di lutto cittadino. La famiglia viaggiava nelle carrozze anteriori, quelle che hanno assorbito l’impatto più violento, quando il treno proveniente dalla direzione opposta ha improvvisamente deragliato per cause ancora da chiarire.
Ora la bambina si trova a Cordova, affidata alle cure dei nonni, in un hotel vicino agli ospedali. «Ha una famiglia straordinaria», ha detto il sindaco, «che farà tutto il possibile perché possa avere una vita felice».
In mezzo a una tragedia che ha scosso l’intero Paese, resta l’immagine fragile e potente di una sopravvivenza inattesa: una bambina che esce dal relitto, viva, mentre intorno tutto sembra crollare. Un segno minimo, ma reale, che anche nei giorni più bui qualcosa resiste.
