Il Parlamento Europeo ha congelato la procedura di ratifica dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea (UE) e il Mercosur, inviando il testo del trattato alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) per un parere sulla sua conformità ai trattati comunitari.
La decisione è stata adottata mercoledì 21 gennaio a Strasburgo con un voto molto risicato: 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astensioni. Questo atto sospende di fatto l’iter di approvazione del patto, appena firmato ufficialmente lo scorso fine settimana a Paraguay dopo oltre 25 anni di negoziati, finché la Corte non esprimerà un parere sulla legalità del testo.
La controversia riguarda in particolare il meccanismo di “riequilibrio” incluso nel patto e la base giuridica scelta per approvarlo, che secondo alcuni eurodeputati potrebbe limitare l’autonomia normativa dell’UE e permettere di ratificare parti dell’accordo senza il consenso formale dei parlamenti nazionali.
I legislatori critici temono che ciò possa indebolire il potere di regolamentazione interno dell’Unione, soprattutto in materie sensibili come tutele ambientali, standard sanitari e diritti dei consumatori.
Il rinvio alla Corte potrebbe ritardare la ratifica dell’accordo fino a 18-24 mesi, il tempo medio che la CGUE impiega per fornire un parere non vincolante ma politicamente molto influente. In attesa della decisione giudiziaria, l’iter parlamentare resta sospeso, e resta incerta anche la possibilità di una applicazione provvisoria dell’accordo prima del via libera definitivo.
L’accordo Mercosur, che unisce l’UE ai quattro paesi del mercato comune del Sud America — Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — è stato annunciato come uno dei più importanti patti commerciali in assoluto, con oltre 700 milioni di consumatori coinvolti e potenziali benefici per il commercio.
Tuttavia, l’intesa ha affrontato forti opposizioni interne all’UE, in particolare da parte di eurodeputati e gruppi politici preoccupati per l’impatto su agricoltori, standard ambientali e diritti di regolamentazione nazionali. Proteste di agricoltori europei, tra cui blocchi stradali e manifestazioni a Parigi e in altre capitali, hanno amplificato il dibattito pubblico sul trattato nelle ultime settimane.
Bruxelles ha espresso «rammarico» per la decisione parlamentare, sostenendo che molte delle questioni legali sollevate erano già state affrontate in fasi precedenti dei negoziati e che l’accordo resta fondamentale per la strategia commerciale dell’UE nel contesto delle rivalità globali e delle tensioni tariffarie.
